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Filosofia centrale del buddhismo (La)

Riferimento: 9788834007495

Editore: Astrolabio Ubaldini
Autore: Murti T. R. V.
Collana: Civiltà dell'Oriente
In commercio dal: 28 Aprile 1983
Pagine: 344 p., Libro rilegato
EAN: 9788834007495
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Descrizione

La 'filosofia centrale del buddhismo' è il sistema Madhyamika, il sistema della 'via di mezzo' strutturato e sistematizzato dal grande filosofo Nagarjuna intorno al secondo secolo d.C. Nell'ambito dello sviluppo del pensiero indiano, il Madhyamika rappresentò una vera e propria rivoluzione, proponendo una critica radicale dei due punti di vista estremi a esso precedenti: la concezione della permanenza della realtà, tipica dei sistemi brahmanici, e la concezione dell'istantaneità dei fenomeni che compongono il reale, tipica del buddhismo primitivo. Per Nagarjuna, l'assoluto deve considerarsi privo di qualsiasi determinazione empirica e il fenomenico è dunque limitato a una realtà condizionata, relativa. La dialettica del Madhyamika costituisce, forse, il nucleo fondamentale di questa 'filosofia centrale del buddhismo'; essa, al pari della dialettica kantiana, è anche una critica di ogni filosofia e, nella stessa maniera in cui la filosofia critica di Kant condusse ai sistemi idealistici di Fichte, Schelling ed Hegel, il Madhyamika generò l'idealismo di un ulteriore sistema buddhista: lo Yogacara. T. R. V. Murti, oltre a descrivere, analizzare e discutere le concezioni originali e fondamentali del Madhyamika, in una maniera limpida e dettagliata che rende comprensibili i temi in discussione anche ai lettori non specializzati, approfondisce la propria indagine con stimolanti confronti tra il sistema di Nagarjuna e svariati sistemi filosofici occidentali. Questo specifico impegno conferisce all'opera, già di per sé preziosa, un rilievo del tutto particolare nel campo degli studi di filosofia comparata. Il lettore troverà in quest'opera un'esposizione esauriente delle concezioni dei sistemi buddhisti che precedettero il Madhyamika, dal Theravada al Sarvastivada, al Sautrantika classico, che già aveva sviluppato un'epistemologia di tipo kantiano. L'illustrazione organica dello sviluppo di queste scuole e, infine, della loro integrazione e del loro superamento da parte del sistema del Madhyamika, rappresenta una sorta di storia del pensiero buddhista di rara accuratezza.