Banchiere sociale (Il)

Riferimento: 9788891778451

Editore: Franco Angeli
Autore: Boffini S. (cur.), Puricelli M. (cur.)
Collana: Casi e studi d'impresa
In commercio dal: 09 Novembre 2018
Pagine: 232 p., Libro in brossura
EAN: 9788891778451
27,00 €
Quantità
Non disponibile

E-Book non acquistabile

Descrizione

Alla vigilia dell'attuazione della riforma del credito cooperativo - al di là del dibattito che ha fatto riemergere la possibilità di rinvii e interventi correttivi - in molti luoghi di cooperazione ci si interroga su quali potranno e dovranno essere le modalità e gli strumenti nuovi con cui concretamente esercitare la mutualità. Una mutualità multipla e mutevole in rapporto alla tipologia e alla natura dei bisogni che ridefinisca il ruolo e l'azione di una banca di comunità. Il pensiero di Luigi Pettinati, banchiere bresciano che della mutualità sul territorio e in tutto il mondo ha fatto una bandiera, ci indica la strada maestra. Una strada che, al di là degli strumenti, è sempre la medesima: superare la separazione tra sfera economica e sfera sociale, assumere che il risultato economico non è il fine dell'attività della banca, ma lo strumento per l'agire mutualistico, misurare efficienza imprenditoriale ed efficacia sociale nella capacità di creare complessivamente per il territorio risposte ai bisogni, impiegando in modo ottimale le risorse disponibili. Mutualità per Luigi Pettinati andava intesa nel proprio territorio, ma anche lontano migliaia di chilometri. In Ecuador, così come in Palestina, Argentina, Perù. Mutualità significava anche seguire da vicino il debitore nella buona e nella cattiva sorte, affiancandolo, in questo secondo caso, fino ad arrivare a sostituirsi a lui (anche solo temporaneamente) per limitare al minimo l'impatto di eventuali difficoltà sul bilancio della banca. Una convinzione che non nasceva da astratti principi ma da una semplice, elementare, considerazione: vogliamo che le banche esistano anche per questo motivo, per valutare attentamente il credito prima della sua erogazione e per monitorarlo puntualmente dopo, fino alla sua puntuale restituzione. Non certo per sbarazzarcene a spese degli azionisti. La vita da banchiere sociale di Luigi Pettinati ci pone una questione fondamentale: può esistere una banca giusta e buona?