Partigiani in borghese. Unità popolare nell'Italia del dopoguerra

Riferimento: 9788891712097

Editore: Franco Angeli
Autore: Colozza Roberto
Collana: Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della socie
In commercio dal: 17 Aprile 2015
Pagine: 244 p., Libro in brossura
EAN: 9788891712097
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Descrizione

Nato nel 1953 come coalizione elettorale contro la cosiddetta legge truffa con la quale la DC e alleati puntavano ad accaparrarsi un ampio premio di maggioranza -, il movimento Unità Popolare si tradusse in strumento atipico di militanza politica. Nel raccogliere quanti si riconoscevano nell'eredità dell'antifascismo di matrice giellista e azionista, esso costituì un esperimento - limitato nella portata, ma non per questo meno vivace - di terza forza, inserendosi in modo originale nell'affollato scenario delle alternative di sinistra all'imperante bipolarismo ideologico del dopoguerra. Ingabbiati nella prosa delle schermaglie politiche dell'Italia repubblicana, eppure costantemente ispirati dalla poesia della Resistenza, questi partigiani in borghese presero posizione non soltanto sulle questioni che man mano si presentarono all'attenzione di un'agenda politica nazionale e internazionale dominata dalla Guerra fredda, ma anche sulla cultura, l'economia e la società del tempo. Il libro di Roberto Colozza diventa dunque l'occasione per un viaggio nell'Italia degli anni Cinquanta, vissuto attraverso gli occhi di attivisti e simpatizzanti del movimento, intellettuali allora tra i più acuti e aperti al futuro, fautori di un riformismo radicale e ragionevole che ha rappresentato una rilevante corrente di pensiero e di azione nel dopoguerra.