Alfio Russo. Il «Gran Siciliano» alla direzione del «Corriere della Sera» (1961-1968)

Riferimento: 9788829037520

Editore: Carocci
Autore: Bonaccorso Alfio
Collana: Biblioteca di testi e studi
In commercio dal: 19 Giugno 2026
Pagine: 104 p., Libro in brossura
EAN: 9788829037520
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Descrizione

Nato in Sicilia e formatosi lontano dalle élite lombarde, Alfio Russo guidò il quotidiano simbolo della grande borghesia settentrionale dal 1961 al 1968. Liberale convinto e refrattario alle pressioni dei partiti, ai sofismi dei salotti e alle lusinghe degli industriali, trasformò il Corriere della Sera in un laboratorio di giornalismo moderno mantenendo una linea editoriale fieramente autonoma. Sulle colonne del suo giornale scrivevano Montale, Buzzati, Cecchi, Gadda, Moravia, Palazzeschi; chiamò Montanelli a realizzare una delle prime inchieste a puntate su un quotidiano; introdusse per la prima volta sezioni dedicate ai giovani, alle donne e all'economia; assunse la prima redattrice della storia di via Solferino e affidò ruoli di responsabilità a redattori i cui nomi appartengono oggi alla storia del giornalismo. Gli anni della sua direzione furono segnati da turbolenze politiche e profondi mutamenti sociali, che Russo raccontò avvalendosi delle firme migliori. Nel 1968 fu rimosso da una congiura di palazzo, ma la sua eredità rimase intatta: aveva rinnovato linguaggi, impaginazione e approccio alla notizia, lasciando un segno duraturo nella stampa italiana. Attraverso documenti d'archivio e testimonianze dirette, il volume ne traccia un ritratto seguendo i momenti cruciali della sua carriera - dagli esordi come inviato della Stampa sui fronti di guerra alla fondazione della Sicilia, fino alla direzione della Nazione e all'approdo al Corriere - restituendoci la figura di un uomo che seppe innovare senza clamore, che fece dell'autonomia del giornalismo e della promozione del talento la più grande scommessa sul futuro.