Migliore dei mondi impossibili. Pièces filosofiche (Il)

Riferimento: 9791256130931

Editore: La Scuola di Pitagora
Autore: Rotunno Anna, Lanterna M. (cur.)
Collana: Biblioteca di studi umanistici
In commercio dal: 16 Giugno 2026
Pagine: 144 p., Libro in brossura
EAN: 9791256130931
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Descrizione

Il migliore dei mondi impossibili si compone di alcune smaglianti prose critiche sul teatro e sul mondo greco, nonché di tre pièces filosofiche inedite. Due riprendono opere sofoclee (Antigone e Trachinie) per svolgerle però nei modi autonomi, creativamente eruditi e di solito poco praticati, delle Operette morali di Leopardi o delle ficciones críticas borgesiane; mentre la terza, Tutti sanno il giorno e l'ora, è di ambientazione moderna. Il piglio è decisamente filosofico, pessimista, ma con venature di umanissima pietà e senza alcun arzigogolo teoretico, dispiegandosi piuttosto in una vibrante forma dialogica, che per afflato poetico distanzia Anna Rotunno da autori affini (María Zambrano o David Benatar, ad esempio) in forza di intuizioni come questa: Il confine o la differenza tra un mio respiro e la violenza non ho ancora imparato. Al di là delle assolute qualità drammaturgiche e di dottrina, la particolare fisionomia del suo theatron è data da quella radice della nostra rovina e del nostro riscatto (ovvero la morte) che si risolve in una sorta di muto canto del sottosuolo, come suggeriscono le parole con cui il libro si chiude: Perciò ho strappato da me tutte le lingue, false e bugiarde, tutte, come antichi dèi.