Don Enrico Tazzoli e il cattolicesimo sociale lombardo. Vol. 1: Studi

Riferimento: 9788820402877

Editore: Franco Angeli
Autore: Cipolla C. (cur.), Siliberti S. (cur.)
Collana: Laboratorio sociologico
In commercio dal: 30 Giugno 2012
Pagine: 960 p., Libro in brossura
EAN: 9788820402877
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Descrizione

Tazzoli prete Enrico fu un uomo di eminente ingegno, di gran cuore, di acuto senso della storia, di esemplare onestà, di fede inconcussa, di eccezionale vocazione lavorativa, di cultura ampia, eclettica, senza orizzonti predefiniti. Strozzato dal cappio di Francesco Giuseppe, definito brutalmente dall'immaginifico Gabriele D.Annunzio un sempiterno impiccatore di giovani, è passato e rimasto nella storia proprio per questa umiliazione profonda ed esemplare, quale martire di Belfiore e dell'indipendenza italiana. Se questo, però, ne ha elevato lo spirito di libertà, nel contempo ne ha offuscato il non comune spessore umano, intellettuale, valoriale. Tazzoli fu dentro pienamente la sua storia, la sua epoca, la sua Chiesa, ma nel contempo ne fu sempre oltre. Egli visse in un mondo che era necessariamente ancorato all'insopprimibile discontinuità della rivoluzione francese, che viveva ancora di lumi razionali o di reazione di stampo medievale. Ma il suo orizzonte di vita e di pensiero, intrinsecamente europeo, non fu mai limitato da questo. Ucciso a quarant'anni, non vide e non visse nessun Sillabo o nessun dogma di infallibilità papale, non conobbe nessun Concilio Vaticano I. La Chiesa di Tazzoli, la sua interpretazione della democrazia, il suo welfare, la sua concezione dei rapporti e delle diseguaglianze sociali sono di oggi e di domani, non certo di ieri. [C.C., da Proemio . Tazzoli prete Enrico]