Giustizia e Costituzione in Aristotele. Che cos'è la «filosofia pratica»?

Riferimento: 9788856812664

Editore: Franco Angeli
Autore: Ventura Dario
Collana: Storia della filosofia politica
In commercio dal: 16 Settembre 2009
Pagine: 256 p., Libro in brossura
EAN: 9788856812664
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Descrizione

Negli ultimi decenni del secolo scorso il pensiero politico di Aristotele è stato al centro dell'attenzione in buona parte sulla spinta di quel movimento di pensiero denominato Riabilitazione della filosofia pratica. In linea generale i neoaristotelici hanno inteso la scienza politica aristotelica, in contrapposizione alla scienza sociale avalutativa, come un sapere direttamente pratico, capace cioè di guidare l'azione indicando norme e valori. È stata in tal modo sottovalutata la stretta connessione, indicata dallo stesso Aristotele, che lega le opere etiche, in particolare la Nicomachea, con la Politica che ha per oggetto la dottrina della legislazione (nomothesia). È solo per la mediazione di quest'ultima, il cui scopo fondamentale è l'organizzazione della educazione del cittadino (paideia), che si acquisiscono le exeis, cioè le disposizioni pratiche che rendono possibile l'agire buono e giusto nei due ambiti istituzionali fondamentali che il pensiero antico riconosce: quello domestico-patrimoniale (oikos) e quello politico (polis). Il presente lavoro di Ventura affronta i testi aristotelici utilizzando come chiavi di lettura i due termini di giusto (dikaion) e costituzione (politeia) che la letteratura critica ha sin qui in gran parte studiato separatamente.