Colui che ride. Per una ricreazione dello spazio politico

Riferimento: 9788856846942

Editore: Franco Angeli
Autore: Schepis Maria Felicia
Collana: Il limnisco. Cultura e scienze sociali
In commercio dal: 11 Gennaio 2012
Pagine: 160 p., Libro in brossura
EAN: 9788856846942
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Descrizione

Il riso. Un tema sovente confinato negli studi di letteratura e di estetica può prestarsi a un'insolita occasione di riflessione politica. Avviene quando gli apparati teoretici tradizionali hanno necessità di confrontarsi con il flusso mobile della vita fatto di emergenze, dissonanze, rotture; quando, a fronte dei complessi eventi globali, l'ordine della polis deve fare i conti con il disordine, provocando nuove domande di senso. Oggetto del volume è la pensabilità dell'incongruo che non si può dire ma solo ridere. Lo strumento assunto dall'autrice in funzione ermeneutica è l'umorismo ebraico. Frutto di un popolo da sempre al margine degli spazi convenzionali, nutrito del mutevole e dello straordinario, tale umorismo mobilita l'ordine dei significati, affrancandoli dall'oppressione del senso unico. Come ha scritto Jankélévitch, l'umorismo non nasconde spade tra le pieghe della sua tunica, ma esercita il dubbio e la precarietà. Non degrada ma ricrea. Inscritto nel nome di Isacco, Colui che ride, e incarnato nella figura yiddish del piccolo uomo, il riso ebraico, che ha affascinato Freud, è un riso di stupore capace di svelare il pathos dell'incompletezza peculiare della filosofia dell'origine, dimenticato dalla nostra civiltà della pienezza. Platone aveva escluso il riso dalla città, preoccupato che cagionasse rischiosi mutamenti: riappropriarsene apre la via per una ricreazione dello spazio politico.