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Opere. Vol. 14: I vizi capitali e i nuovi vizi

Riferimento: 9788807886003

Editore: Feltrinelli
Autore: Galimberti Umberto
Collana: Universale economica. Saggi
In commercio dal: 07 Gennaio 2015
Pagine: 144 p., Libro in brossura
EAN: 9788807886003
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Descrizione

Umberto Galimberti prende le mosse dai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come abiti del male da Aristotele, come opposizione della volontà dell'uomo alla volontà divina nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. E così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito. Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti ambienta i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi fra la funzionalità (anche del male) propria dell'età della tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue un'ampia ricognizione su quelle tendenze o modalità comportamentali per le quali suona efficace (e impropria) la definizione di nuovi vizi: la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto, la voluttà dello shopping, la dipendenza dalla merce, la meccanicità del sesso hanno a che fare con il dissolvimento della personalità. Sono di fatto la negazione del modello vizioso. Inquadrarli come vizi fa sì che si possa parlarne, onde esserne almeno consapevoli e non scambiare per 'valori della modernità' quelli che invece sono solo i suoi disastrosi inconvenienti.