Rosacroce e la Libera Muratoria. Dalla «fama fraternitatis» alla Societas Rosicruciana in Anglia (I)

Riferimento: 9791222329673

Editore: Mimesis
Autore: Venzi Fabio
Collana: La rosa di Paracelso
In commercio dal: 10 Giugno 2026
Pagine: 298 p., Libro in brossura
EAN: 9791222329673
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Descrizione

Il presente volume propone un'interpretazione originale del Rosacrocianesimo, dedicando particolare attenzione a una figura fondamentale per comprendere il significato e le origini dei primi due Manifesti: il teologo calabrese Gioacchino da Fiore. Nella prima parte del libro si ricostruiscono le origini del movimento rosacrociano, analizzando gli obiettivi dei Manifesti, le componenti legate all'alchimia e alla cabala e, soprattutto, alcune analogie con la Libera Muratoria. Le somiglianze tra Rosacrocianesimo e Libera Muratoria sono approfondite in tre punti principali. In primo luogo, si mette in luce il destino comune dei due movimenti: gli attacchi rivolti alla presunta Confraternita rosacrociana si svilupparono quasi contemporaneamente alle prime forme di antimassonismo in Inghilterra, dove la Libera Muratoria nacque all'inizio del Seicento. In secondo luogo, si analizza la definizione del Rosacrocianesimo proposta da Johann Valentin Andreae, uno dei principali autori dei Manifesti, che lo descrisse inizialmente come un ludibrium, componente quella ludica presente anche nella prima Libera Muratoria. Infine, si esamina il legame tra Rosacrocianesimo, Libera Muratoria e dimensione teatrale. La seconda parte è dedicata alla figura di Gioacchino da Fiore e alla sua influenza sul cosiddetto Cenacolo di Tubinga, da cui ebbero origine i Manifesti. Mentre, nella terza e ultima si analizzano le rappresentazioni contemporanee del Rosacrocianesimo, soffermandosi in particolare sulla struttura della Societas Rosacrociana in Anglia, l'unica realtà legata in modo organico alla Libera Muratoria.