Poesie 1964-1981

Riferimento: 9791281315617

Editore: Interno Poesia
Autore: Prestigiacomo Paolo, Sica G. (cur.)
Collana: Interno Novecento
In commercio dal: 12 Giugno 2026
Pagine: 388 p., Libro in brossura
EAN: 9791281315617
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Descrizione

Paolo Prestigiacomo (1947-1992) è una delle figure più singolari e irregolari della poesia italiana del secondo Novecento. Nato a San Mauro Castelverde, nelle Madonie siciliane, e trasferitosi giovanissimo a Roma, attraversò con intensità febbrile la stagione letteraria degli anni Sessanta e Settanta, fino a compiere un gesto radicale e quasi unico: abbandonare la poesia a trent'anni per dedicarsi esclusivamente alla prosa. Questo volume riunisce per la prima volta, in ordine cronologico, l'intera produzione poetica composta tra il 1964 e il 1981, riportando alla luce un vasto archivio rimasto inedito per oltre trent'anni. Dai testi giovanili di Un'estate della vita di Gera e Canto dell'innocenza, attraversati da un sentimento amoroso assoluto e da una sensualità luminosa e inquieta, fino a Relitti del mare e alle sperimentazioni di Grotteschi e Poesie, emerge il percorso di un autore che fa della poesia un viaggio nei territori più profondi dell'identità, del desiderio e della perdita. Poeta della Sicilia mitica e dell'Arcadia perduta, ma anche della malattia, della morte e delle fratture dell'esistenza, Prestigiacomo costruisce un'opera attraversata da tensioni opposte: canto e tragedia, eros e dissoluzione, classicità e avanguardia, splendore e rovina. La sua scrittura, insieme visionaria e controllata, si muove tra il mito greco, la memoria autobiografica e una continua ricerca linguistica che lo conduce fino ai limiti stessi del discorso poetico. Queste pagine restituiscono così non solo un autore dimenticato da riscoprire, ma una delle avventure letterarie più intense e incompiute della sua generazione: la storia di un poeta che ha cercato nella parola una forma assoluta di conoscenza, lasciando un'opera segnata dall'urgenza, dal rischio e da un inesauribile desiderio di libertà. Nessuno più di lui, fra i poeti della sua generazione, ha voluto detronizzare la poesia dei suoi lussi a buon mercato, e delle sue tenere smancerie; nessuno quanto lui ha voluto usarla come un batiscafo, invece, per sprofondare nei recessi più insondabili della lingua e dell'identità; e nessuno, in questo tentativo, ha avuto lo sprezzo del pericolo di sfigurare a tal punto le proprie fattezze. Paolo Prestigiacomo, il discesista, non ha avuto però il tempo per risalire. È restato sotto, invece, col suo «inesauribile segreto». Spetta a noi leggerlo, adesso: e così riportarlo finalmente alla luce. Andrea Cortellessa Un archivio tornato alla luce a oltre trent'anni dalla prematura scomparsa di Paolo Prestigiacomo. Un archivio prezioso perché ci fa scoprire un poeta adolescente che smette di scrivere poesie a trent'anni. E dal 1977 si dedica solo alla prosa. Una vita veloce come una cometa. Un maestro delle storie interrotte, tra canto e controcanto, in una lingua cesellata e frugale. Un autore di scandali letterari. Un'opera che ha tutte le caratteristiche del non-finito e dell'incompiuto, che si è tuttavia compiuta in questa mancanza, anticipatrice di una crisi epocale a venire. Un nostro contemporaneo.? (Gabriella Sica)