Antico primato della mano. Il «paragone» tra pittura e scultura al vaglio del nuovo paradigma visivo di Galileo (L')

Riferimento: 9788877232724

Editore: Ist. Italiano Studi Filosofici
Autore: Calenne Luca
Collana: Saggi
In commercio dal: 19 Giugno 2026
Pagine: 312 p., Libro in brossura
EAN: 9788877232724
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Descrizione

La lettera di Galileo sul paragone tra la pittura e la scultura, inviata nel 1612 all'amico pittore Cigoli, non riflette soltanto la preferenza dello scienziato toscano per la pittura, ma anche le sue teorie circa i meccanismi della conoscenza sensibile, ossia una critica alla presunta certezza del senso del tatto, al quale i suoi avversari spesso si appellavano per negare la montuosità della luna, la fluidità dei cieli o i movimenti della Terra. Lungi da essere un estemporaneo esercizio letterario, la lettera si inserisce in una vera e propria campagna condotta da Galileo e i suoi sodali contro la scultura, in quanto forma simbolica del tatto, che Aristotele aveva posto al vertice della gerarchia dei sensi, ma che al principio del Seicento si rivelava inutile per fare progredire la Nuova Scienza, fondata invece sulla vista, potenziata dalle lenti e dalla matematica. Per opporsi a questo epocale cambio di paradigma, le frange più conservatrici non esitarono ad arruolare Gian Lorenzo Bernini, il quale ebbe così il modo di vendicare la sua arte denigrata da Galileo.